Amatevi

14.03.2015 06:27

Forse la ricostruzione che fanno i giornali è un po’ romanzata. Oppure partendo da un timido bisbiglio fatto filtrare sapientemente all’esterno, la stampa è andata giù di ricamo. C’è una cosa che però appare inconfutabile: la resa dei conti in Forza Italia è vicinissima. Nonostante l’euforia per l’assoluzione di Silvio Berlusconi e il momentaneo brindisi tra i carissimi nemici delle varie fazioni in lotta, Palazzo Grazioli appare come un pozzo avvelenato. Guai abbeverarsi alla Sacra fonte! Chiunque entri nella principesca dimora di via del Plebiscito e si presenti al cospetto del capo arriva con la voglia di dare in pasto alle belve gli altri fratelli coltelli della martoriata Forza Italia. A raccontare bene il clima esistente nel sacro Palazzo è una frase filtrata all’esterno – tra le tante cariche di decibel che si sono sentite - della sfuriata che Silvio Berlusconi ha fatto l’altro ieri al compagno di viaggio e di merende “NazarerianeDenis Verdini: “È ora di finirla di trattarmi da rimbambito”. Che diamine, aggiungiamo noi. Pare che all’aitante aiutante di battaglia – il maresciallo Denis, appunto – stiano pesantemente sugli zebedei i componenti del famoso cerchio magico composto in primis dalla troika che risponde al nome di Maria Rosaria Rossi, Giovanni Toti e Deborah Bergamini alla quale si aggiunge la fidanzata d’Italia  madamin Francesca Pascale. E di questa allergia Verdini ha messo al corrente il capo non senza qualche minacciuola di far saltare il banco. L’arzillo e ringalluzzito ex premier riuscirà nell’impresa di pacificare i gruppetti di avvoltoi in lotta tra loro per spartirsi il potere?  Certo servirebbe un miracolo. Si, un vero miracolo che solo chi è Unto del Signore potrebbe compiere. Ma Berlusconi è uno che di miracoli se ne intende tanto che gliene si attribuiscono un paio anche se non ancora accettati ufficialmente dalla Chiesa. Ormai quello di trasformare una ragazzina marocchina in una fulgida egiziana di buona parentela è roba da dilettanti allo sbaraglio.  Magie da spettacolo serale tra scapoli e ammogliati. In attesa del prossimo miracolo c’è chi giura di averlo sentito dire ai questuanti di Palazzo Grazioli: “Amatevi l’un l’altro, come io ho amato voi!


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