Amici

22.02.2015 07:16

Il cielo in una stanza e i soldi nel caveau; sapore di mare profumo di soldi, quattro amici al bar e uno in Svizzera... I due milioni di euro che secondo le fiamme gialle sarebbero finiti in una banca Svizzera hanno scatenato l’ironia della rete e così le canzoni più famose di Gino Paoli – il presunto evasore - hanno fornito il pretesto per una copiosa presa in giro. Tu quoque Gino? Perfino la musica ha offerto lo spunto per una battuta: Paoli, la sua è una musica di pure evasione! Paoli è un personaggio molto amato. Ci ha regalato canzoni bellissime che hanno fatto da colonna sonora a generazioni di innamorati. Ma Paoli è stato anche deputato indipendente eletto nelle file del Pci, proprio di quel partito diventato via via Pds, Ds e infine Pd che secondo un’intercettazione pare preferisse dare somme in nero all’artista per le serate ai Festival dell’Unità. Un passaggio veloce in parlamento (dal 1987 al 1992) che frutta oggi al cantautore un vitalizio di 2000 euro al mese. Vedremo cosa ci sarà di vero nelle indagini della finanza e se l'accusa, al momento tutta da dimostrare poiché il cantautore non ha potuto ancora difendersi, reggerà alla prova dei fatti. Quindi: stupore, delusione, rammarico e incavolature proprio perché Gino Paoli è Gino Paoli e non, tanto per dire,  un siur Brambilla qualsiasi. Tanto che in sua difesa si è schierato da subito anche il Robin Hood  pentastellato Beppe Grillo il quale, mentre i suoi deputati ne chiedevano le dimissioni da presidente della Siae - si è affrettato a difendere l’amico di una vita finito nel tritacarne demidatico: “A questo gioco al massacro di una persona di 80 anni non pregiudicato, mai inquisito, per alcunché, che mi risulti, io non ci sto!”. Oh, finalmente, l’urlatore di Sant’Ilario torna garantista! Tutti a casa a calci in culo... tranne gli amici, per i quali vale la presunzione d’innocenza fino a condanna passata in giudicato. A volte  basta davvero poco per far rinsavire i manettari ad oltranza e i Robin Hood delle trenette al pesto. A volte i miracoli succedono: basta una chitarra, una villa a Genova, una a Malindi e un amico. Anzi uno dei quattro amici al bar quelli che volevano cambiare il mondo...

 

 

 

 

 

 


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