Canone

05.10.2015 06:41

Lo scorso anno di questi tempi Matteo Renzi calava l’asso del canore Rai. Puntando forte sul fatto che il canone è una delle tasse più odiate dagli italiani, il premier a reti unificate prometteva di abbassare la gabella ad una cifra compresa tra i 35 e gli 80 euro. Una bella riduzione e l’idea, questa sì buona, di far pagare il canone in bolletta. Naturalmente tutto passò poi in fanteria e chi paga il canone continuò a pagare i canonici (scusate il bisticcio) 113 euro e spiccioli. Ieri un altro annuncio dello stesso tenore fatto da Renzi nel corso della trasmissione “In mezz’ora” di Lucia Annunziata. Dagli schermi di rai Tre Matteo Renzi ha promesso: “Dal prossimo anno ci sarà una riduzione del canone e diciamo che lo devono pagare tutti: credo che lo strumento che verrà scelto sarà la bolletta. Chi è onesto paga meno di meno”. Quanto si pagherà? Diciamo 100 euro, ovvero una mancetta di sconto. Meglio lo sconto che l’aumento direbbe la buonanima di Massimo Catalano, ma meglio chiamare le cose con il loro nome e non vendere lucciole per lanterne. Sempre che il canone diminuisca davvero la buona notizia è come quella della scorso anno e cioè che finalmente pagandolo con la bolletta elettrica dovrebbero pagarlo quasi tutti compresi i furbetti che non lo hanno mai fatto lasciando agli onesti l’incombenza. Oggi le stime ci dicono che l’evasione del canore Rai è compresa in una forbice tra il 25 e il 47 per cento (cambia molto da zona a zona) per un mancato incasso di circa 500 milioni di euro all’anno. Staremo vedere cosa succederà. Ma non tutto sembra chiaro, a parte l’annuncio urbi et orbi del nostro ciarliero – o il chiacchierone fiorentino come lo chiama Gianpaolo Pansa – primo ministro. Infatti non si sa bene come pagherà chi ha una seconda o terze case magari ai monti o la mare e chi ha un immobile sfitti. Se si dovrà pagare per ogni bolletta la gabella finirà con il colpire ancora di più il già tartassato mattone. Per intanto Matteo Renzi con la mancetta di riduzione del canone si garantirà il mantra per il prossimo anno come lo fu per gli 80 euro. Che poi qualcuno paghi doppio o triplo poco importa. Quindi una mezza buona notizia garantirà al dirompente narratore di Firenze tantissima pubblicità a costo zero. Magari con i 500 milioni di incasso in più la Rai potrà programmare nuove trasmissioni e talk show di informazione ASSOLUTAMENTE e VERAMENTE imparziali. Di quelle, tanto per intenderci, che piacciono a Renzi e ai Renzi boy. Sono già pronti i nuovi palinsesti,  i titoli delle trasmissioni e i presentatori.  Il giovedì sera Rai Uno dovrebbe mandare in onda Giuliano Ferrara con la trasmissione “Renzi il Grande”; il martedì Rai Due ha in plancia Maria Teresa Meli con “San Matteo, l’uomo dei miracoli” e infine Rai Tre il tandem composto da Bruno Vespa e Gianni Riotta che andranno in onda tutti i giorni in prima, seconda e terza serata con il loro “L’uomo della provvidenza”.

Ps: E se qualcuno si azzarda a dire che i soldi dei contribuenti sono mal spesi si vedrà triplicato il canone e sarà obbligato a guardare la TUTTE le puntate del duo Vespa-Riotta e a rendicontarle il giorno successivo. E adesso battiam, battiam le mani…


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