Corvi

03.11.2015 06:46

Se in Italia, a detta di Matteo Renzi, ci sono troppo gufi in Vaticano abbondano i corvi. Era appena passata nel dimenticatoio la vicenda del maggiordomo infedele di Benedetto XVI, Paolo Gabriele, che ecco spuntare un altro intrigo al sapore di una vera spy story. Erano giorni che si parlava di corvi in Vaticano, corvi ciarlieri e lesti a far arrivare documenti riservati agli amici, ma nessuno poteva immaginare che il corvo avesse le sembianze di una bella e avvenente ragazza di poco più di trent’anni. Costei, Francesca Immacolata Chaouqui e monsignor Lucio Angel Vallejo Balda sono stati arrestati proprio con l’accusa di aver divulgato documenti riservati della Santa Sede. I documenti arrivati fuori le mura sono finiti per arricchite di particolari “interessanti” i libri scritti da Gianluigi Nuzzi (Via Crucis) ed Emiliano Fittipaldi (Avarizia) in uscita questi giorni. Non stentiamo a credere che il clamore che ne uscirà dopo l’arrivo in libreria dei volumi sarà di quelli destinati a fare rumore, visto che moltissimo verterà sulle finanze vaticane essendo i due arrestati membri della Segreteria per l’economia, ovvero un vero e proprio ministero delle finanze all’ombra del Cupolone. La giovane, difesa dall’avvocato Giulia Bongiorno,  è stata poi rilasciata perché – evidentemente – era un corvo…canterino e la sua collaborazione è stata ritenuta utile alle indagini. Il monsignore no, lui rimane in stato di fermo (la stessa cella che ospito Paolo Gabriele) e la sua posizione è al vaglio dell'Ufficio del promotore di Giustizia. Ora siccome nessuno di noi è così sprovveduto da credere che i due abbiano agito per avere un tornaconto economico, sarebbe interessante capire a chi giova questa guerra sotterranea, chi l’ha scatenata e chi è il puparo dell’intera operazione. Ovviamente non lo sapremo mai e mai scopriremo i contorni di questo Vatileaks atto secondo. Nessuno è mai riuscito a penetrare oltre la cortina dei misteri che di tanto in tanto avvolgono il più impenetrabile degli Stati del mondo.  Mettiamoci il cuore il pace: non sapremo mai nulla del per come e del perché i corvi volteggino spesso nei cieli di  San Pietro. E adesso cosa succederà? Più o meno ciò che è sempre successo:  si aspetterà che si calmino le acque, poi calerà il sipario. Il prelato verrà mandato in qualche posto più o meno sperduto in giro per il mondo e la giovane dottoressa tornerà nella Roma al di là delle mura leonine. Una cosa però è certa e risaputa: in Vaticano è in atto uno scontro tra poteri, uno scontro molto forte tra chi sostiene papa Francesco e chi lo avversa. Il bello, si fa per dire, è che tutti insieme cantano le lodi al Signore e spargono incenso e naturalmente buoni consigli. Poi, svoltato l’angolo e chiuso il breviario, aprono le gabbie ai corvi. Povero papa Francesco. Come il poverello di Assisi da cui ha preso il nome avrà il suo bel da fare per rabbonire se non i lupi di Gubbio, almeno i corvi  di Roma.


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