Emma

22.05.2015 07:12

In mezzo a tante notizie da brividi, brividi negativi e in alcuni casi figli delle vergogna che si prova nell’apprenderle, ogni tanto arriva una notizia in grado di regalare un brivido positivo al pensiero che le buone novelle esistono ancora. Apprendere come è accaduto ieri che Emma Bonino sta meglio e che ha risposto in modo eccellente al percorso di cure e che sta vincendo (si presume) la sua battaglia contro il male orribile, non può che fare immenso piacere. In questa soddisfazione non c’è nulla di politico né centra qualcosa l’appartenenza alla stessa terra cuneese tra chi scrive queste note e la storica esponente radicale. No, c’è solo un risvolto umano di una vicenda umana che ha per protagonista una persona che ha avuto e che ha un ruolo pubblico. Ricordiamo tutti l’annuncio composto che fece Emma Bonino della sua malattia. Ricordiamo il male che l’ha colpita perché ancora oggi vediamo la sua immagine con quella specie di turbante che le abbraccia la testa a nascondere i segni della terapia. Ricordiamo la telefonata del Santo Padre che incoraggia una laica per eccellenza ad andare avanti con forza contro il dragone. Ecco perché oggi rimarchiamo con piacere l’inizio di una vittoria che è lì per arrivare. L’esempio di Emma può essere un segnale di speranza per tutti coloro che stanno percorrendo lo stesso Golgota dell’ex ministro. Ed è proprio pensando agli altri compagni di sventura che arriva l’augurio della Bonino: “Il mio è anche un messaggio di speranza che voglio dare a tutte quelle persone che stanno seguendo dei percorsi e delle terapie per questo tipo o altro tipo di sfide che ci troviamo ad affrontare”. L’ex ministro degli Esteri sa bene che la buona notizia è solo la prima tappa di un giro ancora molto lungo, però come ha ricordato lei stessa  “oggi è certamente un bel giorno per me”. Ed è un bel giorno anche per noi. Ecco, come si diceva poc’anzi in mezzo a tante tristezze umane, in mezzo al populismo che trionfa, ai valori capovolti, agli strillone di mestiere e ai venditori di fumo, Emma Bonino da donne forte ci ricorda che siamo immensamente fragili. A volte basta un pensiero, meditare per un attimo sulle nostre fragilità, per rendere un giorno più luminoso. Oggi, grazie alla storia di Emma, è uno di quei giorni.


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