Parbleu

09.04.2015 06:52

Quando il Tgcom24 ha dato la notizia, la prima cosa fatta è stata quella di buttare l’occhio sul calendario. In effetto eravamo ad aprile, ma il primo giorno del mese, quello del famigerato e burlesco pesce, era già passato da un po’. Quindi se non si trattava di un scherzo la notizia era vera. Allora dopo il sussulto iniziale è subentrata quella rabbia che assale le persone normali quando sono messe di fronte a cose difficilmente accettabili. Inaccettabili non tanto per la sostanza, quando per la forma. Vediamo dunque il fatto. La Camera dei deputati ha deliberato l'acquisto di 200  frigobar monoporta di colore marrone da destinare ai deputati. Diciamo un frigo ogni tre onorevoli da mettere tra gli augusti banchi dell'Aula. Quindi se ci capiterà di vederli sgattaiolare gattoni tra i banchi non pensiamo male, vanno solo verso il frigo. Costo dell'operazione stai fresco? 43.200 euro! Parbleu! Questo però è solo l'aperitivo. Altri 11.150 euro se ne sono andati per l'acquisto di appendiabiti a colonna di cui non si conosce il numero, ma vista la cifra, a meno che abbaino i pomelli in oro, se ne deduce l'acquisto di una gran quantità. Ri-parbleu! Per l'acquisto di lampade di varia foggia - da tavola, da sospensione, da parete - invece la Camera ha speso la bellezza di circa 27 mila euro. E luce fu. Capperi. C'è poi uno scanner dal valore di 68.500 euro (sì, sessantotto mila euro 500 euro) e i 98.800 euro che sono andati alla società che cura la gestione dei social media di Montecitorio. Ari-capperi. Per finire in bellezza ricordiamo le ultime due spese sostenute dalla Camera: 40.778 euro per la "somministrazione di corsi individuali di formazione informatica per i deputati" e udite, udite, udite 6.380 euro per l'acquisto di videocassette. Che cavolo se ne faranno delle cassette resta un mistero. Però dai ammettiamolo. Una notizia del genere non può che riconciliare il cittadino con i propri rappresentanti. Saper che loro hanno i frigoriferi e noi siamo freschi è il massimo della libidine consentita. Se poi, magari, ci passassero anche una videocassetta con un bel film di Laura Antonelli  o Mita Medici - roba recente diciamo - la libidine sarebbe al massimo.


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