Gabelle

13.06.2015 07:33

Per quanto la storiella che andiamo a raccontare possa sembrare inventata o la trama di una commedia all’italiana assicuriamo che è vera. Ma anche se è vera ha contorni così surreali che potrebbe fornire lo spunto per un film di Woody Allen e per una scenetta di Scherzi a parte. Ricordate la vicenda della (presunta) evasione da 2 milioni di euro che la Finanza nel febbraio di quest’anno contestò a Gino Paoli? Ebbene al momento non sappiamo a che punto sia l’inchiesta, ma sappiamo bene che il grande cantautore genovese, già deputato del Pci con tanto di vitalizio, pare averla superata assai bene tanto da salire in cattedra per parlare proprio di tasse durante la cerimonia di consegna dei diplomi di un master patrocinato – udite, udite - anche dall’Agenzia delle Entrate. Ovviamente Paoli aveva ed ha il diritto di parlare anche di tasse e di ritenerle delle vere e proprie gabelle medioevali. Ma c’è luogo e luogo, a meno che gli organizzatori della manifestazione per la consegna dei diplomi in innovazione nella pubblica amministrazione cercassero un po’ di visibilità con il coinvolgimento di un uomo famoso che con la tasse pare avere un rapporto piuttosto complicato. Complicato e con tanto di contenzioso, visto che è in causa con l’erario per presunta evasione fiscale. Sull’argomento, l’autore del “Cielo in una stanza” ha sostenuto: “Basta pensare come nascono, di chi sono figlie le tasse in Italia. Sono figlie delle gabelle che il principe, il duca, il conte o il marchese si facevano dare dal popolo per fare i comodi loro”. Insomma, nulla di così eclatante, peraltro in relazione ad un argomento come le tasse che quasi tutti gli italiani – almeno quelli che le pagano – ritengono alla stregua di una vessazione. A chi ha fatto notare a Paoli che non tutto hanno gradito la sua presenza e che giungevano dalla rete commenti del tipo, ma possibile che non ci fosse nessun altro da invitare il cantautore ha risposto: “Certi commenti non mi toccano. Non ascolto mai gli imbecilli”.  Ottima scelta, ottima filosofia di vita peraltro valida in tutti i campi della vita e nei confronti di chiunque spari cavolate anche da pulpiti e cattedre.  Come si diceva non sappiamo come finirà la vicenda giudiziaria del cantautore. Ma ci poniamo una domanda: non sarebbe stato meglio aspettare almeno che ci fosse una sentenza, magari di assoluzione come auspichiamo che sia, prima di farlo salire in cattedra? Altrimenti, seguendo la traccia di questa vicenda, alla prossima consegna dei diplomi per i cardiochirurghi il più accreditato a salire in cattedra per parlare di anatomia del cuore potrebbe essere Jack lo squartatore. Insomma, uno che di viscere se ne intende.

 


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