Galla

12.11.2015 07:00

Archiviata non senza ammaccature la pratica Ignazio Marino, per il nerboruto e decisionista primo ministro si prospetta l’altrettanto rognosa pratica Vincenzo De Luca. La notizia che il governatore della Campania, proprio quello vero e non quello più che verosimile dell’imitazione di Maurizio Crozza, era indagato a Napoli per corruzione per induzione in merito ad una vicenda relativa al giudizio del tribunale di Napoli sulla legittimità della sua elezione a presidente della Regione Campania, ha fatto sobbalzare sulla sedia molti nei palazzi romani. Non solo perché Vincenzo De Luca è in qualche modo un uomo molto vicino a Matteo Renzi, ma perché la sua vicenda va a complicare il quadro delle prossime elezioni comunali nella città del Vesuvio. De Luca che si dichiara parte lesa, è già passato al contrattacco attraverso quella che ormai è la sua cifra mediatica: la conferenza stampa, dove con tutta la buona volontà è difficile differirlo dal personaggio mediatico dello show del comico ligure. Ovviamente non si sa grandi cose di questa inchiesta, ma intanto qualcosa De Luca l’ha detto, anche se le metafore usate non aiutano a capire né i destinati né la cornice della vicenda stessa. Ecco il De Luca pensiero: “Da Napoli lanciamo la sfida della trasparenza, della correttezza e del rigore amministrativo. Noi e il partito in cui milito siamo protagonisti di questa sfida e non arretreremo di un passo Voi tutti sarete testimoni di un passaggio storico, potrete comunicare che da martedì viene cancellato un altro luogo comune che pesa sull’immagine di Napoli, cioè che l’acqua è poca e la papera non galleggia. Galleggeranno molte papere e anche qualche asino”. Non sappiamo chi sono le papere né gli asini destinati a galleggiare, ma sappiamo che solitamente a galla vengono anche cose meno nobili dei simpatici animali citati dal governatore, acerrimo nemico di Rosi Bindi. In attesa dei galleggi si racconta che Matteo Renzi è molto preoccupato per la piega che potrebbe prendere questa storia e pare abbia parlato di “maledizione delle elezioni amministrative” dove – Milano e Torino a parte – teme una catena di flop così vistosi da mettere in forse tutta la sicumera  di cui fa sfoggio sia in Italia che all’estero. Per adesso, come si dice, stiamo sotto coperta e aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso. E vedremo cosa galleggerà: se le papere, gli asini o quelle cose di cui un antico adagio assicura essere destinate a venire sempre a galla. Insomma la telenovela è servita ed ha per protagonisti De Luca, Carmelo Mastursi, ex capo della segreteria del governatore e Anna Scognamiglio magistrato della I sezione civile del Tribunale di Napoli più altri comprimari a fare da contorno per un totale di sette personaggi e personaggetti indagati. Chissà se questa volta Vincenza De Luca gratificherà con l’aggettivo che lo ha reso celebre anche i suoi compagni di viaggio e se parlerà di e cialtroneria varia in riferimento all’indagine. Intanto un pur titubante Matteo Renzi pare abbia affidato ad un piccione viaggiatore il suo messaggio di vicinanza e benedizione al governatore campano e si sia lasciato andare: Vincenzo, stai sereno!


contatori