Lap dance

27.06.2015 07:38

Forse era stata lungimirante l'ex ministro Maria Carmela Lanzetta quando nel gennaio di quest'anno, fresca di dimissioni dal ministero degli Affari Regionali, decise di punto in bianco di non accettare più la nomina ad assessore regionale nella giunta di Mario Oliviero governatore della Calabria. In quella occasione, spiazzando un po' tutti,  l'ex ministro dettò un comunicato Ansa in cui sosteneva: «Ho deciso di non fare parte dell’Esecutivo perché non c’è chiarezza sulla posizione di AntoninoDe Gaetano». La scelta della Lanzetta, già sindaco antimafia di Monasterace, non era stata dettata da una questione di rimborsi, ma per una vicenda legata a voto di  scambio anche se il citato De Gaetano non figurava tra gli indagati. Ieri, 26 giugno 2015, Antonino De Gaetano del Partito Democratico, assessore ai Trasporti,  è finito agli arresti domiciliari assieme all’ex assessore Luigi Fedele, mentre per il senatore Ncd Giovanni Bilardi l'ordinanza non è stata eseguita, in attesa dell'autorizzazione a procedere. In totale sono 27 le persone finite nell’inchiesta “Erga Omnes” relativa ai rimborsi percepiti illecitamente nella precedente legislatura e tutti dovranno rispondere di falso e peculato. Nulla di nuovo sotto il sole, verrebbe da dire. Dall'elenco degli spendaccioni a sbafo mancava la Calabria? Bene adesso, seguendo il solito copione c'è. L'inchiesta è tutta un dejà vu visto che i signori indagati si sono fatti pagare dai contribuenti batterie, ventilatori, cene, ipad, telefonini, ricariche cellulari, la spesa per la famiglia, set di valigie, ecc ecc. Ma anche, diciamo, un po' di svago per il tempo libero tanto che tra i rimborsi per espletare al meglio il proprio mandato è emerso anche uno scontrino per il biglietto di uno spettacolo di lap dance. Naturalmente i personaggi finiti nell'inchiesta si dichiarano tutti “sereni” e certi di chiarire ogni fatto loro addebitato. Se la cosa non fosse dannatamente seria e chi ruba (se le accuse saranno confermate) non fosse un ladro patentato ci sarebbe da ridere. Saremo curiosi di vedere, per esempio, quale giustificazione verrà fuori per la lap dance. Non mancando la fantasia da Nord a Sud, da Est a Ovest potrebbe venire fuori un discorso del genere: «Signor giudice, cerchi di essere aperto di mente e si sforzi di capire. Nella mia qualità di pubblico amministratore avevo avuto notizia che in certo locale non facevano tutti gli scontrini e forse non mettevano i contributi alle ballerine. Ho voluto verificare di persona la consistenza dei possibili reati prima di avvisare la magistratura. Però lo giuro, signor giudice, durante lo spettacolo ho chiuso gli occhi! Come: non crede alla mia versione dei fatti? Allora è prevenuto nei miei confronti e fa un uso distorto della magistratura». E così sia. Manca qualche altra regione all’appello?

 


contatore