Liscio

08.04.2015 06:35

L’Emilia Romagna terra di grandi lavoratori, grandi imprenditori, buona tavola, buona musica e... tante cooperative. Sarà per questo mix ambientale e fedele alla terra delle grandi orchestre del liscio che i dirigenti della Cpl Concordia, la cooperativa finita al centro dello scandalo delle mazzette a Ischia, cantano che è un piacere sentirli. Per i magistrati ovviamente. E così di canto in canto il quadro si fa più chiaro e un po’ di storia tangentara sta venendo a galla. Forse siamo solo all’inizio. Ma se troveranno riscontro le parole di Diego Solari, (non indagato) responsabile commerciale della Cpl ne vedremo delle belle. O delle brutte. Ha detto Solari ai magistrati Henry John Woodcock e Celeste Carrano: “La Cpl è una realtà commerciale molto radicata politicamente, soprattutto in un certo contesto. Rimasi molto sorpreso nel vedere che loro della “Cpl” dialogavano con ministri, politici e amministratori a tutti i livelli. Gli incarichi di consulenze non passano dal consiglio di amministrazione ma vengono conferiti direttamente dal presidente o dal vicepresidente”. Al momento tutti i nomi sono coperti da omissis in attesa di riscontri. Ciò che stupisce, anche in assenza di reati, è la consuetudine a chiedere, dare e poi a ricevere in quella bruttissima commistione esistente tra politici, imprenditori e responsabili delle cooperative come nel caso in specie. E tenuto conto che nessuno fa niente per niente chi paga ha il suo tornaconto e chi riceve – se politico – può “comprarsi” il consenso attraverso comparsate televisive locali (dove spesso le finte interviste si pagano), convegni, pubblicazioni e ogni altra sorta di divertente amenità autopromozionale a spese del contribuente. A volte il sistema è così collaudato che non c’è nemmeno bisogno di chiedere: come per i grandi amori basta uno sguardo. Uno sguardo complice e zac, ecco che si apre la borsa con i denari e si aprono le tasche capienti.  Aspettiamo di vedere cosa verrà fuori da questa  ennesima storia del malaffare in giacca e cravatta. Ma non aspettiamoci chissà che. È tutto un déjà vu con il finale già scritto. È tutto come nella commedia “Napoli Milionaria!” di Eduardo De Filippo che prevede anche la tempistica: “Ha da passa' 'a nuttata”. Poi ovviamente si torna in pista. Per adesso vai con il liscio.

 


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