Lupus

19.03.2015 06:56

Certo che anche il cognome non aiuta. Quel Lupi si presta a facili ironie: balla coi lupi, in culo ai lupi, attenti ai lupi.... E quindi titolisti di giornali e soprattutto i social network sono andati giù di goliardia. La realtà è che per Maurizio Lupi il cui nome è uscito dalle intercettazioni che hanno portato al gabbio Ercolino Incalza per le presunte mazzette dei grandi appalti pubblici, sta passando un brutto quarto d’ora. Un po’ la storia del Rolex regalato al pargolo Luca, un po’ l’abitino di sartoria che dicono sita stato fatto pervenire al ministro, le minoranze che chiedono a gran voce le dimissioni. E mentre il Lupi sfoglia la margherita, la politica si arrotola su sé stessa. C’è chi lo vorrebbe mandare a casa senza se e senza ma, e chi pur evidenziando che non è indagato gli consiglia di essere come essere come la moglie di Cesare e cioè al di sopra di ogni sospetto, ed altri ancora che gli consigliano invece di restare. Il governo stranamente loquace questa volta tace. Ufficialmente non parla il pur ciarliero  primo ministro Matteo Renzi che pure è sempre stato piuttosto lesto e prodigo a chiedere le dimissioni dei ministri di altri governi quando ancora scorazzava in bici per le vie di Firenze poco prima di compiere il gran balzo a Roma. Chissà perché adesso ufficialmente tace. Ufficialmente, ma in realtà non è così. Qualcuno giura di averlo sentito telefonare al povero Lupi per tranquillizzarlo ed esprimergli la vicinanza del governo e la sua personale solidarietà. Una frase su tutte è stata percepita con nitidezza dal curioso orecchio di Palazzo Chigi; una frase gentile che ha colto nel segno: “Maurizio, non ti preoccupare, stai sereno”. E a quel punto anche il cattolicissimo e pio esponente di Comunione Liberazione è andato giù di moccoli. Pensava di averla fatta franca, poi è arrivato quell’augurio da coyote, che per inciso e un canide come il lupo, a rovinargli la giornata. Alla fine si è ricordato dell’unica frase che ancora nessuno avevo usato parafrasando il suo nome: homo, homini lupus (“l'uomo è un lupo per l'uomo").


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