Maturandi

05.07.2015 08:21

Il governo tra le veementi  proteste degli addetti ai lavori ha portato a casa la riforma della scuola. Buona scuola? Boh. Magari basterebbe che la scuola, facesse la scuola anche senza andare a cercare aggettivi superlativi. Stupisce, e molto, che nell’anno di grazia 2015 gli esami di maturità abbiano fatto emergere autentiche perle di ignoranza cosmica che in un “maturando” non si spiegano nemmeno con un blocco emotivo o con la voglia di fare una burla ai professori. Alcune di queste perle sono state raccolte e pubblicate dal Fatto Quotidiano e a leggerle c’è da scompisciarsi dal ridere o, a scelta, dal piangere. Il “bestiario dei maturandi” ha delle perle del tipo: “Durante la seconda guerra mondiale i tedeschi invasero la Germania”. Oppure: “Nell’antica Roma erano frequenti gli scontri fra patrizi e playboy”. Ancora: “Galileo e Galilei erano due fratelli scienziati”. E infine, rimandando il lettore a leggere il Fatto Quotidiano ecco due perle un po’ a luci rosse: “Le tre fasi dello sviluppo psicosessuale per Freud sono: orale, anale, manuale”. E anche: “Rapporti epistolari? A volte in auto”. Insomma, visto che tutto pare rigorosamente vero, c’è perfino un surplus di somaraggine che non si era vista lontanamente riscontrato nel bel libro del povero maestro Marcello D’Orta che nel suo celeberrimo best seller “Io speriamo che me la cavo” avevo messo nero su bianco gli incredibili temi di ragazzi napoletani. Ma quelli del maestro D’Orta erano bambini delle elementari e non maturandi prossimi  - speriamo di no – per le aule universitarie. Naturalmente si tratta di perle – in senso metaforico -  che non servono a fare la media dei maturandi italiani. Ma se al termine di tredici anni di scuola c’è che ritiene che “La fine della Seconda guerra mondiale è stata determinata dallo sbarco in Lombardia” qualcosa non torna. Magari qualcuno era da fermare prima? Infine, temendo che qualcuno di queste cime inarrivabili sbarchi in politica, ricordiamoci che siamo in Italia e l’Italia è la Patria della pasta. Almeno questo ci aiuta a capire perché “durante il Risorgimento Mazzini e Garibaldi fecero la carbonara”.  Buon appetito.


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