Molestie

09.01.2016 07:47

L’isteria collettiva da palpeggiamento di deretani femminile tedeschi prosegue. Dopo le molestie sessuali di Colonia ecco quelle di Amburgo e Stoccarda. Ma si segnalano colpi bassi anche dalle parti di Zurigo, Salisburgo ed Helsinki dove uomini scatenati hanno circondato molte donne, le hanno molestate sessualmente, palpeggiate, derubate di soldi e telefonini nella notte di San Silvestro, ovvero la festa per antonomasia. Fortunatamente l’Italia patria del gallismo più esibito e millantano è rimasto immune dal virus. Pensare che almeno mille persone nella stessa notte e nella stessa piazza si mettano improvvisamente a molestare le signore sembra il frutto di una regia.  Magari dell’horror ma il tutto appare proprio come il frutto di una diabolica regia. Il fatto poi che dalla Germania sia arrivata la notizia che quasi tutti i molestatori fossero siriani appena arrivati, magari gli stessi accolti da applausi e torte alla stazione chiude il cerchio dell’assurdo. Fermo restando che il fattaccio è vero e che sarebbe davvero giunta l’ora che le donne in ogni luogo e circostanza fossero considerate persone e non oggetti, c’è qualcosa che appare strano o perlomeno  poco chiaro. Non è strano, infatti, che la stessa notte nelle stesse ore centinaia di extracomunitari si mettano a molestare le donne? Sappiamo bene che bastano 5 infiltrati per trasformare un corteo pacifico in guerriglia è quindi così peregrino ipotizzare che - in teoria - basterebbero 5 persone con un po’ di carisma per portate a compiere gesti inconsulti agli altri 995?  È una teoria, lo ripetiamo, che deriva dal fatto che ci sono troppe coincidenze.  Non è assolutamente  mia intenzione ridurre a poca cosa  questo fatto che umilia le donne e tutte le persone per bene, ciò non toglie che si possa porre un paio di domande. Ma sulle piazze di Colonia e Amburgo c’erano soltanto donne sole e siriani ubriachi e eccitati? I maschi tedeschi erano tutti a casa a dormire? E soprattutto la polizia era intenta a brindare? Strano no? Aspettiamo chiarimenti anche se sarà difficile che arrivino. Adesso tutti chiedono misure adeguate e c’è anche chi, come la sindaca di Colonia Henriette Reker si inerpica in un consiglio alle donne:  “Vi consiglio però di tenere la distanza di un braccio dagli stranieri”. Ovviamente dal web è partita una pernacchia cosmica all’indirizzo della povera Henriette. Il web, naturalmente ha dato come sempre il meglio di sé. Ecco quindi spuntare come funghi battute del tipo: “Anche la Merkel è scesa in piazza, ma nonostante ancheggiamenti e moine nessuno l’ha molestata”. Ma queste sono perle dei porci. Dubbi, coincidenze e consigli strampalati non devono però far passare sotto silenzio ciò che è successo. Molto interessante è stato il ragionamento fatto da Lucia Annunziata, in un lungo articolo pubblicato sull’Huffington Post di cui consiglio la lettura. Sostiene la giornalista: “Un'operazione di molestie così vasta, continuata e determinata non può essere vista solo come un gesto contro le donne; si configura come un atto di scontro, umiliazione e dominio esercitato nei confronti delle donne sì, ma mirato a inviare un segnale di disprezzo e di sfida all'intero paese che quegli uomini ha accolto. Cioè noi, l'Europa tutta e non solo la Germania”. Ragionare su questo, e magari sulla contemporaneità dei fatti, aiuta molto di più a capire ciò che è successo. Il resto, ironie e consigli strampalati, vanno bene per intorbidire ancora di più le acque.


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