Precoce

31.01.2016 06:06

Per la serie domenica giorno del cazzeggio, la Nota si adegua e si butta sul futile anche se non proprio il tutto è dilettevole. Allo scopo ci viene in soccorso Vincenzo D’Anna il ruspante deputato “verdiniano” che pure il suo quarto d’ora di celebrità già lo aveva avuto quando alla Camera indicò i propri genitali verso i banchi dei 5Stelle. Adesso raddoppia: un altro quarto d’ora sotto le lucine della ribalta. Quindi genitali per genitali, parti intime per parti intime, rapporti per rapporti il deputato e biologo Vincenzo, parlando a  Radio Cusano Campus, ha spiegato a modo suo l’eiaculazione precoce. Ce la gustiamo la supercazzola?  Eccola: “L’eiaculazione precoce in realtà non è un problema. Questo tipo di difetto, molto comune negli uomini, in realtà non è un difetto. È un meccanismo psicologico, non ormonale, ma poi noi uomini siamo stati costruiti per essere veloci. Quando si è veloci il seme che si produce è fresco, non si surriscalda, e quindi più fertile. Poi siamo costruiti per spargere questo seme nella più vasta zona possibile. Ecco perché gli uomini sono più inclini al tradimento rispetto alle donne. Il compito dell’uomo è quello di garantire la produzione della specie. Più vasta è la semina maggiore è il raccolto”.  Dopo questa illuminata e illuminante digressione schiere di “precoci” tireranno un sospiro di sollievo. Gli altri, quelli che alla precocità preferiscono il tango lento, devono però sapere che il compito dell’uomo è quello di garantire la continuità della specie attraverso, naturalmente, “il seme fresco” e non quello di perdersi nei trastulli dell’alcova. È auspicabile che non tutti abbiamo il compito di garantire la continuità della specie perché, onestamente, sarebbe bene che qualcuno non mandasse in giro seme fresco per continuare la specie, naturalmente la sua. Per il resto ognuno si regoli come meglio crede o come natura concede. E poi magari spieghi alla propria compagna che se l’uomo è incline a tradire è solo perché “siamo stati costruiti per essere veloci”. Ecco quindi spiegata l’origine della famosa… toccata e fuga. Onorevole, ma mi facci il piacere!


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