Riti

15.12.2015 06:59

Per vedere il Pd unito quando invece è diviso (più nella forma che nella sostanza) su tutto serviva un miracolo. E il miracolo ha un nome e un cognome: Maria Elena Boschi. È proprio attorno alla vicenda della giovane ministra e della banca Etruria salvata dal governo (il padre vice presidente, il fratello dipendente lei piccola azionista) che il Pd fa muro compatto contro gli attacchi – a suo dire – portati strumentalmente contro Maria Elena da Arezzo  Tra gli attacchi il Pd natalizio del volemose bene mette anche la mozione di sfiducia presentata dai 5Stelle alla Camera. Diciamola tutta: si tratta di una mozione di sfiducia che ha il sapore di un rito e nulla più. I 5Stelle fanno il loro gioco e presentano la mozione, la maggioranza è tranquilla perché alla Camera i numeri parlano chiaro tanto che Maria Elena Boschi, alle prese con il primo vero fuoco di fila contro la sua persona, seppure difesa e sotto l’ala protettiva del primo ministro, può affermare tranquillamente:  “Discuteremo in Aula, voteremo e poi vedremo chi ha la maggioranza". Quindi un passaggio dall’esito scontato vedrà il Pd compatto, le opposizioni parlamentari a sparare sul ministro e il governo salvo con un bel voto di fiducia che da slancio e mette benzina nel motore un po’ appannato dalla vicenda banche. Una pantomima del sacro rito del gioco delle parti. Prima del rito della mozione di sfiducia, c’è da registrare ancora un passaggio anzi, per meglio dire una passerella. Il primo ministro Matteo Renzi  questa sera sarà a Porta a Porta dal sodale e cerimoniere del potente di turno Bruno Vespa al quale sono demandate le domande insidiose e fallaci da porre al presidente del Consiglio. Sarà un tête-à-tête perché non è prevista – al momento – la presenza di giornalisti. Una sorta di caminetto o per meglio dire  una messa cantata con tanto di  Te Deum laudamus finale. Poi finite le varie cerimonie fin qui ricordate tutti contenti: il Pd, i 5Stelle, Maria Elena e il di lei mentore, don Bruno di Porta a Porta così si potrà tagliare  il panettone in pace perché a Natale siamo tutti più buoni. E soprattutto perché come è noto affratella di più una mangiatoria che Gesù Bambino.


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