Satanasso

08.07.2015 07:23

Se qualcuno si illudeva di aver visto tutto sul versante della politica, deve ricredersi. Nell'Italia del poltronificio perenne, dei politici incollati alla sedia con il super Attak, ebbene in quell’Italia per dirla alla Vasco Rossi «C'è chi dice no». E i «no» sono addirittura tre. E sono quelli che il Movimento 5Stelle ha detto al neo governatore della Puglia Michele Emiliano, che aveva nominato a loro insaputa tre consiglieri pentastellati nella sua Giunta che evidentemente sognava a "cinque stelle" come gli hotel di lusso. Un gesto così, d'emblé come dicono i francesi, motivandolo ufficialmente con illuminati buoni propositi. Invece è arrivato il niet risoluto delle tre consigliere regionali che hanno rispedito al mittente l'offerta: «La paura di essere controllato dalla principale forza di opposizione lo ha portato a compiere quello che è un atto di una violenza istituzionale inaudita. Non siamo disponibili a vendere il nostro silenzio in cambio di poltrone».  Quindi, come conseguenza,  Antonella Laricchia, Rosa Barone e Viviana Guarini hanno provveduto a protocollare un atto di diffida contro le nomine di cui le tre peraltro hanno avuto notizia da fonti giornalistiche. Beppe Grillo – sobrio – si è limitato dare del “satanasso” tentatore all’ex sindaco di Bari. Ora è inutile andare a vedere se la mossa di Emiliano sia tutta buona fede o nasconda anche un po' di farina del diavolo, quella che solitamente finisce in crusca. Così come resta da capire se nei calcoli dei 5Stelle prevalga il «niet, niet,niet» a prescindere perché sperano un bel dì di fare tutto da soli senza contaminazioni come se i pentastellati fossero dei moderni monaci tibetani. La politica è materia strana un po' dappertutto, in Italia capirci qualcosa è più complesso e difficile che scalare l'Everest in braghe di tela. La Puglia di quel marpione o satanasso di Emiliano poteva diventare un importante laboratorio utile in prospettiva anche per l'Italia. Invece resterà l'ennesimo gioco delle parti. Emiliano, ex magistrato ed ex sindaco di Bari ha fatto il beau geste, mentre i grillini sono stati fedeli alla linea loro impartita.  Alla fine il copione è rispettato. Ma la commedia non sempre raccoglie l'applauso del pubblico. A volte basterebbe che gli attori sedessero un attimo in platea per sentire gli umori del pubblico vero e non solo quello della claque che si portano appresso. Ma se così facessero, addio gioco delle parti. Non sarebbe più la politica. Invece così, è la politica bellezza!


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