Sergio

08.03.2015 05:22

Per Sergio Marchionne l’uomo che ostenta superbamente il proletario maglioncino blu, il 2014 è stato un anno d’oro tempestato di diamanti. A parte lo stipendio di 6,6 milioni di euro, che è più o meno uguale a quello di un Antonio Conte qualsiasi e un po’ meno di un altrettanto qualsiasi Francesco Totti, ma pur sempre l’equivalente delle buste paga di circa 2500 tute blu, le prebende hanno fatto la differenza sia con Conte che con Totti, tanto per dire di due che se la passano abbastanza bene. A fare la differenza tra lo stipendiuccio e l’incasso finale è stato tutto il resto: al mitico Marchionne sono andati un premio in contanti di 24,7 milioni,  circa 1,62 milioni di azioni che corrispondono a più o meno a 23 milioni, un pagamento ulteriore di 12 milioni di euro che Marchionne incasserà al momento di lasciare l'azienda. Totale: 66,3 milioni di euro per i 365 giorni dell’anno passato. E visto che siamo di numeri, diciamo che con il totale incassato dal maglioncino blu più famoso del mondo si potrebbero elargire stipendi per 22 o 23000 tute blu. Stipendio troppo alto? Stipendio giusto? In un caso o nell’altro è pur sempre una retribuzione da brividi, per buona parte dei comuni mortali del globo terrestre. Per carità, sia chiaro e non si equivochi sulla proporzione, i manager sono manager i dipendenti sono dipendenti. E, sia chiaro, non si inneggia né all’Unione Sovietica di Leonid Brežnev né alla Cuba di Fidel Castro e neppure alla Cina Mao Tse-tung. Semmai un pensiero va all’America, dove tanto per fare un esempio, l'amministratore delegato di una grande azienda quotata in Borsa guadagna circa 343 volte più di un suo operaio o del suo autista. Eppure con un divario così “modesto” tra lo stipendio del management e quello dei lavoratori i manager americani riescono perfino a vestirsi in modo decente. Forse il merito va alle mogli che sanno fare la spesa negli hard discount mentre pare che la signora Marchionne prediliga il pizzicagnolo sotto casa dove c’è roba di qualità ma i prezzi sono nettamente superiori. In fondo l’uomo d’oro dell’industria planetaria ostenta il suo maglioncino perché non vuole correre il rischio di uniformarsi ai manager americani, naturalmente non per la mise, ma per lo stipendio! Per l’abbigliamento meglio ispirarsi al mitico Pautasso della catena di montaggio di Mirafiori e naturalmente del pizzicagnolo sotto casa. Ma tenendosi stretto lo stipendio.


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