Sfide

30.09.2015 06:26

Silvio Berlusconi ieri ha compiuto ieri 79 anni (ok, auguri!) e nonostante l’età pare sempre più intenzionato a tornare in pista da vero protagonista e non da padre nobile (dai, padre nobile, suvvia!!!) o altre amenità simili che qualcuno ha pensato per il fondatore di Forza Italia. Niente da fare, almeno per il momento, per lo scalpitante Matteo Salvini e per la “sorella” d’Italia Giorgia Meloni che vorrebbero scendere in campo in tandem per provare a mandare a casa, quando si voterà, Matteo Renzi. Ma sulla loro strada di aspiranti tandemisti hanno trovato il giovane rampollo di Arcore che si è messo di traverso. Almeno nelle sue intenzioni. Proviamo ad immaginare il quadro. Anno 2018, il voto. In campo Matteo Renzi 43 anni, contro Silvio Berlusconi di anni 82 (5Stelle permettendo). Ora l’età in un senso o nell’altro non è un vantaggio o uno svantaggio a priori, ma la partita risulterebbe un po’ sbilanciata al fischio iniziale dell’arbitro. Però, al momento, il quadretto che potrebbe presentarsi potrebbe essere proprio quello ipotizzato.  E sai la gioia e il gaudio per chi nonostante tutto non si sottrarrà al diritto/dovere di’esprimere una preferenza davanti ad un siffatto ballottaggio! Anche in virtù di questa sorta di stortura italica, ovvero la mancanza di un leader di destra (ammesso che Renzi sia di sinistra) il destino politico di Renzi appare tutto in discesa, qualunque cosa dica, qualunque cosa faccia, qualunque cosa annunci e poi non faccia. All’ottuagenario Berlusconi una cosa va però riconosciuta: nell’indole, nel carattere e nella concezione della vita è un combattente e non ci pensa minimamente a lasciare ad altri la tolda del comando anche adesso che la nave ha ben poca ciurma. Quindi nemmeno nell’immediato l’Italia pare destinata a diventare un paese normale sotto il punto di vista della contrapposizione tra gli schieramenti elettorali con due forze VERAMENTE alternative che si presentano davanti agli elettori. Da noi potrebbe succedere che a scontrarsi (ma si scontreranno davvero, o faranno la recita?) ci siano un anziano signore liftato oltre modo e un quarantenne sveglio, svelto e con una spiccata favella in grado di portargli in dote un raccolto ben oltre il seminato. Due grandi imbonitori con un programma praticamente identico. Ecco: qui potrebbe entrare in ballo l’età. Vedremo se da qui al 2018 Salvini e Meloni saranno capaci di rottamare l’antico di Arcore. Almeno così, con Renzi e mettiamoci pure Maria Elena Boschi in tandem contro il duo destroso, ci sarebbe partita. Una partita da miliardi di parole nell’etere… E poi vinca il peggiore... ops, scusate il migliore! Tutto ciò, come si è detto poco sopra, 5Stelle permettendo. Perché se il premio della nuova legge elettorale resterà al partito e non alla coalizione allora Renzi potrebbe vedersela con Luigi Di Maio l’enfante prodige dei pentastellati. Allora sì che la partita diverrebbe interessante. Proviamo a sognare: Renzi VS Di Maio, con nonno Silvio in pantofole con Dudò che gli scodinzola davanti e il tandem di destra da un salotto Tv all’altro a commentare l’universo mondo! Per dirla alla Andrea Scanzi: vamos!


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