Soldini

15.01.2016 06:47

Che non ci fosse grande feeling tra gli italiani in genere ed i partiti politici era cosa risaputa. E che ci fosse proprio una pura idiosincrasia nell’aprire il portafogli per finanziare la politica era una certezza. Semmai ci fosse stato bisogno di una conferma la stessa è giunta dal ministero dell'Economia che rilevato che solo il 2,7 per cento dei contribuenti italiani ha scelto di dare il famoso 2 per mille ai partiti. In base ai dati l’unico che tira un piccolo sospiro di sollievo è il Pd di Matteo Renzi che ha portato nelle proprie casse 5 milioni 358 mila euro. Gli altri poca cosa: la Lega Nord 1 milione 109 mila,  Sinistra ecologia e libertà 881.588 euro, Forza Italia 529.904 euro e Fratelli d'Italia 472.384 euro. Al Nuovo centro Destra di Alfano e Scelta Civica non si sa di chi giusto i soldi per un paio di caffè! Nulla ai 5Stelle perché hanno rinunciato in partenza al contributo.  Disperazione? Cura dimagrante per le truppe cammellate della politica? Scena di pianto e disperazione? Tranquilli, nulla di tutto ciò. In previsione dei pochi soldi che sarebbero arrivati, lor signori sono corsi al riparo per tempo grazie all’approvazione del disegno di legge a firma Sergio Boccadutri, eletto con  Sel e poi passato alla corte di Renzi al seguito dell’altro transfuga Gennaro Migliore, grazie al quale i partiti si spartiranno una torta di oltre 45 milioni di euro, tanto per dire qualcosa come 90 miliardi della vecchie lirette. Vale la pena ricordare che il Senato ci mise poche ore per trasformare il disegno di legge in legge: dicono meno di tre ore. A favore votarono: Pd, Forza Italia, Conservatori e Riformisti, Alleanza Popolare, Nuovo Centro Destra, contro M5s e Lega Nord mentre si è astenuta Sel per un totale di 148 sì, 44 no e 17 astenuti. A parte in Movimento 5Stelle che rinuncia al contributo tutti gli altri, TUTTI compreso anche chi ha votato No o si è astenuto, parteciperanno al banchetto. Posizione quest’ultima che è anche più vergognosa di chi ha votato Sì. Ora che sappiamo che i partiti non dovranno tirare la cinghia resta una domanda: ma come cavolo faranno a spendere così tanti soldi, ma così tanti e poi addirittura a trovarsi con le casse vuote ogni anno? Misteri. Tanto per fare un esempio nel 2013 il contributo ai gruppo parlamentari ha portato nella casse del Pd 16.411.021, in Forza Italia 7.763.435, la Lega Nord 1.692.772 poi ovviamente si sono anche pappati i contributi regionali e naturalmente i soldi per l’editoria di partito. E per fortuna che il referendum del ’93 aveva teoricamente abolito il finanziamento statale. Perché come recita la Costituzione all’articolo 1 “La sovranità appartiene al popolo”. A quanto pare la politica si è attenuta scrupolosamente all’articolo 1 con una piccola modifica: ha cambiato la parola appartiene con apparterrebbe!


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