Vinello

19.04.2015 07:31

Buongiorno my friend Matthew, hello Barak how are you? E dai diciamocelo: tutti abbiamo gonfiato il petto di fronte al fare cameratesco tra l’uomo più potente del mondo e il nostro primo ministro. Adesso a bocce ferme e un paio di giorni dopo l’Evento possiamo dirlo: ci siamo sentiti tutti orgogliosamente italiani. È stato bello vedere i due amiconi, sorridere e a volte ridere, di fronte a telecamere e taccuini. Due alla pari. Quello che si sono detti vis e vis nella stanza Ovale della casa Bianca noi comuni mortali non possiamo saperlo. Certo hanno parlato di Libia, di Afghanistan, di Irak, di Medio Oriente e naturalmente di economia mondiale...  Il presidente americano ha anche affermato di “essere impressionato dalle riforme di Renzi” senza specificare il senso della frase. Se è per questo anche in Italia qualcuno è impressionato dalle riforme renziane, così impressionato da restare anche un po’ sconvolto.  Ma lasciamo perdere le miserie di casa nostra e torniamo negli States. Il vertice che ci ha fatto gonfiare il petto passerà agli annali per quella storia del vino portato in dono da Matteo Renzi al presidente americano. È noto che Barak Obama non disdegna un mezzo bicchiere di vino a pasto perché, come si dice anche in America, un po’ di rosso aiuta a digerire. E mentre negli States si parlava di vino strizzandosi vicendevolmente l’occhio, in Italia non erano pochi quelli che si chiedevano: ma il vino portato in America sarà quello rosso prodotto da Massimo D’Alema? Quel vino che in Italia pare vada per la maggiore soprattutto in certi ambienti? Chissà. Voi mettere che Matteo Renzi non sia riuscito a piazzare un migliaio di bottiglie di Nerosé, metodo classico da Pinot Nero, prodotto alla Madeleine, l'azienda umbra dell’ex leader Maximo? Da qualche parte bisogna pur cominciare se si vuole far ripartire l’economia. E quindi orgoglio per orgoglio, petto gonfio per petto gonfio, ci piace immaginare che sulla tavola rotonda della stanza ovale trovi posto una bella bottiglia di Pinot prodotto alla Madeleine, peraltro a prezzo contenuto: 33,50 euro a bottiglia. Ma possiamo stare tranquilli: per Barak si è fatto un po’ di sconto sul prezzo di vendita al dettaglio praticato in Italia. Quindi, grazie al vinello l’economia dello Stivale può ripartire. Il Pil continuare a crescere e la disoccupazione a scendere. Grande Renzi! Grazie Massimo per il Merlot e naturalmente prosit, my president Barak.


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