Carinerie

24.02.2015 05:54

La notizia non è fresca di giornata, ma vecchia di due giorni. Ho preferito attendere prima di mettere insieme queste quattro righe per vedere se la stessa aveva degli sviluppi o se i protagonisti avvertivano la necessità di scusarsi, non tanto tra di loro, quanto con gli italiani. Invece, com’era facile prevedere, nulla!

Pare proprio che Matteo Renzi, che en passant ricordiamo essere il presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, non ce la faccia a fare a meno di maramaldeggiare quando va in Tv e non si sappia trattenere  dal fare battute a raffica come se fosse un Pippo Franco qualsiasi sul palco del fu Bagaglino. Quindi, Matteo Renzi nelle vesti di cabarettista va in Tv e spara: “Se la Rai è un luogo di cultura, non può avere una legge con nome di Gasparri. Noi faremo anche la riforma della Rai”. Come dire? Gasparri sta alla cultura come il limpido sta all’opaco. Sebbene la battuta presidenziale possa avere un che di verità non poteva non scatenare la reazione di Maurizio Gasparri, che en passant ricordiamo essere il vice presidente del Senato della Repubblica Italiana. L’oxfordiano all’amatriciana, uno specialista in gaffe planetarie, ha risposto da par suo utilizzando Twitter. E così in rapida sequenza abbiamo letto: “Matteo Renzi è di un’abissale ignoranza, privo di basi culturali”; “Matteo Renzi sei davvero una persona sgradevole”; “Renzi in quale loggia massonica di tuo padre ti hanno dettato le presunte norme per scuola e banche?”; “Hai un padre di cui vergognarti” e dulcis in fundo: “Matteo Renzi è un vero imbecille. Alla Folletto faceva lo sporco nel sacchetto”. Sebbene anche le sguaiate sparate di Gasparri possano avere spiccioli di verità vien lo stesso da vergognarsi. Non è il caso di rimpiangere la Prima Repubblica, la sacralità dei ruoli, il rispetto dell’avversario, ma un po’ di senso dello Stato in più forse sì. Quindi in assenza di prese di posizione e scuse reciproche, e senza querele, tutti gli italiani saranno autorizzati a pensare di Gasparri che è una sorta di buzzurro incolto e di Matteo Renzi, nell’ordine che è ignorante, imbecille, sgradevole, massone figlio di un massone da vergogna e via cantando. Ok, fermiamoci qui, con la domanda delle cento pistole: e se avessero ragione entrambi?


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