Femme

05.11.2015 07:02

Ci sono affermazioni che hanno il pregio di mettere tutti d’accordo: destra, sinistra, centro, cani sciolti, bifolchi e acculturati. Una di queste è quella dell’ex direttore di Rai News 24 ed ex senatore del Pd Corradino Mineo, il quale in una nota ha buttato là con nonchalance un’affermazione dal vago sapore sessista, allusiva, volgare e degna del peggior gossip. Ed ecco la frase incriminata: “Renzi non si fa scrupoli, rivela conversazioni private, infanga per paura di essere infangato. E sa che io so. So quanto si senta insicuro quando non si muove sul terreno che meglio conosce, quello della politica contingente. So quanto possa sentirsi subalterno a una donna bella e decisa. Io so, ma non rivelo i dettagli di conversazioni private. Non mi chiamo Renzi, non frequento Densi Verdini, non sono nato a Rignano”. Appena l’affermazione del senatore è stata battuta dalle agenzie di stampa è venuto già il diluvio. Tutti, ma proprio tutti a sparare contro l’accigliato e sempre un po’ cupo Corradino reo di essersi lasciato andare ad affermazioni che vanno ben oltre i confini di quel convento di suore di clausura e asceti di cui è popolata la politica italiani. Le prime ad indignarsi sono state ovviamente le deputate del Pd: “Le donne del Pd sono solo schifate dalle allusioni di Mineo”. E via di questo passo. Ma poi passate le dichiarazioni di facciata ecco che tutti, ma proprio tutti si sono chiesti: chi è la donna che tiene in pugno il Putto e lo manovra a piacimento? Quindi  cherchez la femme, come faceva dire Alessandro Dumas padre, al  poliziotto parigino nel dramma Les Mohicans de Paris: “In ogni affare c'è sempre una donna; quando i miei subordinati mi presentano un rapporto su un certo reato, io dico loro: cherchez la femme!” Ma Corradino Mineo da Partanna si ferma lì, getta il macigno nello stagno e poi si erge a sant’uomo: “Nessun nome. Non sto a questo gioco, fate pure tutte le illazioni che volete. Leggete e interpretate le mie parole come volete”. Ma se la femme fatale resta un ectoplasma (volendo, qualche maligna allusione….) resta l’avvertimento mafiosetto di quelle cinque parole scritte su una sorta di pizzino: “Lui sa che io so”, come a dire occhio ragazzo, che magari la prossima volta parlo chiaro e così donna Agnese Landini, moglie del Putto o del Puffo trombettiere che dir si voglia, ti strizza le palle. Sì, diciamolo: una meschinità anche se Renzi è quasi sempre più allusivo, tranchant e provocatoriamente offensivo di Mineo, l’uomo che si era messo in testo di salvare il mondo dalle grinfie del giovane di Rignano. L'uomo che era stato cacciato dalla Commissione Affari Costituzionali perché inviso a Matteo Renzi. Ma questo non giutifica nulla. L’ha fatta grossa Mineo, e diciamo che la cacca fuori dal vasino gli ricadrà addosso. Visto come siamo mal messi? È proprio stagione dei corvi! Quindi grazie a Mineo il fatto che altri tre deputati (Alfredo D’Attorre, Carlo Galli e Vincenzo Folino) nello stesso giorno della sparata del senatore siciliano hanno lasciato il Pd per approdare al Gruppo Misto è passata in secondo piano. E pensare che tutti insieme, Mineo e gli altri fuoriusciti, stufi e delusi dai modi di Renzi e dalla subalternità di questi tutto il partito nei confronti dell’uomo solo al comando,  hanno in mente di fare la cosiddetta Cosa Rossa. Se questo è l’inizio, avvisate la Croce Rossa. Nel frattempo,  cherchez la femme.


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