Miracolo

17.02.2015 06:26

I carabinieri del Nas di Torino sono stati testimoni oculari di un grande miracolo. Al momento non ancora riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa, ma pur sempre un prodigio tale da incuriosire quantomeno la Procura della Repubblica.

Un paraplegico costretto a vivere su una carrozzina, dopo la visita di controllo si è improvvisamente alzato, ha camminato, ha portato pesi, guidato l’auto il tutto con passo sicuro ed agile e soprattutto sotto l’occhio vigile della Benemerita. Insomma, un miracolo in confronto al quale Lazzaro era un dilettante allo sbaraglio. Il miracolato, un medico ospedaliero della Molinette di origine iraniana di 54 anni, per questa sua menomazione percepiva un pensione da 5000 euro al mese ed aveva ottenuto dai vari enti previdenziali una somma di circa un milione e trecentomila euro, una bella fetta dei quali già percepita. Dopo l’avvenuto miracolo l’uomo è stato portato al carcere delle Vallette in quanto è parso evidente che l’evento soprannaturale aveva un vago sapore di truffa. Il medico si fingeva paraplegico e si muoveva sulla sedia a rotelle solo nel giorno in cui doveva presentarsi alla visita di controllo, gli altri giorni pare fosse più ginnico di un ballerino di flamenco. Visto che in Italia simili miracoli succedono molto spesso anche senza accendere ceri ai santi o frequentare santuari Mariani, sarebbe il caso che assieme ai miracolati di giornata finissero al gabbio, dopo aver restituito fino all’ultimo centesimo il maltolto aumentato delle spese di indagine e di pedinamento nonché di congrua multa, anche i medici che hanno accertato la menomazione. Questo però non basta. Sarebbe opportuno verificare anche il grado di professionalità del medico “certificante” perché se attesta una cecità assoluta ad un incallito giocatore di carte che non conosce la scrittura braille o dimostra che c’è una colonna vertebrale rotta su un corpo totalmente sano, è meglio che cambi mestiere.  Magari insieme – medico e miracolato - potrebbero mettere in scena nel teatro del carcere la commedia tratta dal film “Infelici e contenti”. Ma purtroppo per noi e buon per loro,  siamo in Italia... la Patria dei miracoli e dei miracolati. E quindi c’è il timore che la commedia alla fine resti sempre la stessa: “Aggiungi un posto a tavola”. 


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