Nutella

19.06.2015 05:41

Mentre a Milano va in scena l’Expo che ha per tema l’ambizioso  “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, e soprattutto in concomitanza con l’enciclica “verde” di Papa Francesco “Laudato si’” la ministra francese dell’Ecologia Ségolène Royal ha realizzato che per salvare il Pianeta, sì proprio il Pianeta, basta smetterla di mangiare la Nutella perché contiene l’olio di palma.  La ministra ci ha messo poco a capire di aver fatto la pipì fuori dal vasino e poco dopo la boutade proferita nel corso della trasmissione Le Petit Journal di Canal+ ha provato a correre ai ripari lanciando prontamente il solito tweet: “Mille excuses pour la polémique sur le #Nutella”, frase di cui non serve nemmeno la traduzione. Agli italiani naturalmente la sparata ministeriale francese non è andata giù. Passi per i migranti mandati indietro alla frontiera di Ventimiglia, passi per quella troppo spesso esibita voglia di grandeur manifestata soprattutto nei confronti degli italiani, passi per il “furto” della Gioconda ma la Nutella no, no, no non la doveva toccare. Ci sarebbero gli estremi per richiamare in Italia l’ambasciatore, ma siccome siamo fondamentalmente buoni lasciamo correre. Per fortuna che a Ségolène Royal ha risposto prontamente donna Agnese Landini coniugata Renzi che a Milano, proprio all’Expo, si è fatta fotografare accanto alla figlia con un mega vasetto della più famosa crema di nocciole al mondo in mano. Per chi come l’autore di queste righe abita a un tiro di schioppo da Alba, dove è nata la Ferrero grazie a quel genio di Michele da poco passato a portare la “sua” Nutella anche agli angeli del Paradiso, sentire la Ségolène è stato come ricevere un cazzotto nello stomaco. Le scuse lo hanno appena mitigato. Poi , però, pensandoci bene, la Francia si tenga le Gauloises, il Pastis e anche la baguette noi ci accontentiamo di essere italiani, anzi siamo fieri di essere italiani anche grazie alla Nutella, che ci ha reso la vita molto più dolce e saporita del fumo grigiastro delle sigarette più amate dai galletti d’oltralpe. In fondo come diceva Leonardo Sciascia, a ciascuno il suo..


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