Privilegio

08.05.2015 07:16

Camera e Senato dopo un milione di parole hanno deciso che gli ex deputati e senatori che hanno sul groppone condanne definitive superiori ai due anni per reati di mafia, terrorismo e contro la Pubblica amministrazione non riceveranno più l'assegno vitalizio. Prima di ogni commento vale la pena ricordare cos’è il vitalizio, così tanto per farci un po’ di male. Si tratta, come ben sintetizza Wikipedia “di una rendita vita natural durante concessa al termine del mandato al conseguimento di alcuni requisiti di anzianità di permanenza nelle funzioni elettive ecc ecc”. In realtà, fin quasi ai giorni nostri, si godevano il famoso vitalizio persone transitate in parlamento anche solo per un giorno. E si godevano il famoso vitalizio, che non è una mancetta ma si tratta sempre di un bel gruzzoletto mensile, anche alcuni poco onorevoli onorevoli finiti in gattabuia per i reati sopra riportati. Per i cittadini normali, ovvero quelli che si arrabattano a vivere del proprio lavoro quando hanno la fortuna di averne uno, la storia del vitalizio “regalato” a qualche meteora del parlamento o delle assemblee regionali era una di quelle cose che lasciavano basiti e facevano schiattare dalla rabbia. Oltre allo scandaloso privilegio a far venire l’orticaria era questa sorta di spudoratezza a volte anche ostentata nel godersi alla faccia nostra i privilegi della casta. E pensare che, a partire dalle meteore per finire con quelli che a Palazzo hanno messo le tende e non ne vogliono sapere di lasciare la poltrona tanto che possono fregiarsi del titolo di onorevole arredamento, ebbene tutti costoro erano usi dar fiato alle trombe con la bufala della “legge uguale per tutti”. Adesso vedremo come finirà questa storia che la presidenta (presidenta??) Laura Boldrini si è affrettata a definire  “un segnale forte di moralizzazione”. Ok, vada per il segnale. Limitiamoci però ad un piccolo “evviva” perché è chiaro che nelle maglie della norma c’è anche chi ha la possibilità di farla franca grazie all’inserimento di codicilli ad hoc o alla sparizione di altre fattispecie di reati. Per esempio: come mai non c’è l’abuso d’ufficio? Va bene, non buttiamo tutto alle ortiche e iniziamo con l’aperitivo accontentandoci di sapere che qualche galeotto ex onorevole perderà il privilegio. Magari non dovrà fare lo scopino in carcere per vivere, ma almeno il vitalizio se lo dimentica. Non risaneremo le casse dello Stato, ma miglioreremo un po’ la salute della nostra bile.


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