Sanguisughe

26.01.2016 06:28

Se qualcuno si illudeva che dopo l’annunciato giro di vite contro i cosiddetti “furbetti del cartellino” queste sanguisughe nazionali la smettessero ci rubare lo stipendio deve ricredersi. Non si fa in tempo a registrare il licenziamento di quattro dipendenti del comune di Sanremo, compreso colui che è diventato il simbolo di questa truffa ovvero il vigile in mutande, che ecco arrivare dalla Sicilia gli ultimi fattacci legati alle timbrature fasulle. Grazie all’indagine della Guardia di Finanza di Siracusa  sette dipendenti del Comune di Pachino (22184 abitanti,  provincia di Siracusa) sono stati beccati con le mani nella marmellata ed ora sono accusati di truffa ai danni dello Stato. Grazie all’ausilio di telecamere gli investigatori sono riusciti a certificare che i “magnifici sette” si assentavano, arbitrariamente, dal posto di lavoro per fare cose molto più piacevoli come il tornarsene a casa o fare lo shopping e perché partecipare anche a una bella battuta di caccia il tutto a spese dei contribuenti. Adesso ci saranno i riscontri e poi forse i provvedimenti disciplinari che grazie alle nuove norme dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) regalare a costoro e agli altri furbetti molto tempo libero, ovviamente non più pagato dalla collettività. Eppure le norme – giustissime – emanate dal governo sono andate a cozzare contro alcuni sindacalisti che pare non ne vogliano sapere di stare senza se e senza ma dalla parte degli onesti. Se così fosse non si sarebbero registrate tante arrampicate sugli specchi e non avremmo sentito gridare a gran voce che bisogna lasciare più tempo al dipendente per presentare una memoria difensiva e che non bisogna essere precipitosi e altri bla bla simili. Allora si chiede: che tempi servono e di quali indagini ha bisogno la difesa per prendere atto che uno timbra e poi se ne va a passeggio tutto il giorno? Non basta la prova provata delle riprese video? Suvvia! Siccome non è giusto fare di tutta l’erba un fascio, è proprio per tutelari i dipendenti pubblici onesti che i lavativi vanno messi alla porta. Nonostante le norme e la gran cassa mediatica di fronte a questi fatti c’è chi continua a fare il furbetto in modo sfacciato? Lo faccia, lo faccia tranquillamente! Si creeranno nuovi posti di lavoro. Poi i furbetti liberi dal lavoro potranno organizzare belle gite e infine partite a bowling con gli altri furbetti: quelli della pensioncina d’invalidità. Insomma: tutti insieme appassionatamente! Spero che nessuno scambi queste poche righe per un attacco ai diritti sacrosanti dei lavoratori.  Ma il giorno in cui i lavativi se andranno, sarà un bel giorno per chi per tutta la vita ha faticato non solo per sé ma anche per i chi pensava di essere furbo…  forever!


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