Trecartellum

13.03.2015 07:57

Se pure le minacce espresse dalla minoranza Pd di non votare l’Italicum si trasformassero in atti concreti, siamo certi che la riforma elettorale passerà esattamente come è stata pensata e voluta da Matteo Renzi. Primo perché la minoranza del Pd è ormai ridotta a quattro gatti, divisi in otto correnti e in sedici sottocorrenti e trovare una sintesi tra tutti è più complesso che scalare l’Everest in solitaria e calzoncini corti. Quindi campa cavallo. Ma l’altro dato che fa affermare con buona possibilità di azzeccare la previsione è che pur mancando qualche pezzo del Pd  non mancherebbero i soccorritori. Come in vecchio film western, nel momento in cui il fortino potrebbe capitolare, si udirà il celebre grido di battaglia: arrivano i nostri, che potrebbe anche essere adattato al più realistico arrivano i mostri. I nostri o i mostri potrebbero avere le sembianza di un variopinto potpourri di voti trasversali senza arte né parte, o meglio con l’arte di andare dalla parte che conta. Tutto starà a capire di quanti numeri abbisognerà eventualmente la maggioranza per portare a casa la nuova legge elettorale che manderà in pensione il vituperato Porcellum – vituperato perché prevedeva un parlamento di nominati –per lasciare il posto ad una legge elettorale che prevede un parlamento di quasi nominati. Perché checché ne dicano i sostenitori dell’Italicum – che potrebbe essere tranquillamente ribattezzato in “trecartellum”, dal gioco delle tre carte – circa il sessanta per cento dei deputati sarà di esclusiva nomina di tre o quattro persone attraverso il meccanismo dei capilista bloccati e delle candidature multiple per i big e il conseguente gioco delle opzioni. E, con il ricco premio di maggioranza previsto per la lista con più voti, la maggioranza stessa che entrerà in parlamento sarà pressappoco di nomina del segretario del partito, che non è così difficile individuare in Matteo Renzi probabile vincitore del prossimo round elettorale. Perché siamo certi che l’Italicum passerà al vaglio del Parlamento? Semplice: la stragrande maggioranza del Pd si guarderà bene dall’ostacolarne il percorso pena l’esclusione matematica dalle sicure candidature di collegio e soprattutto dalla posizione di capolista bloccato e nominato. Quindi se due più due fa quattro, il "trecartellum" prenderà il testimone dal Porcellum con buona pace del gruppo minoritario del Pd che ha provato a chiudere la stalla quando i buoi avevano già raggiunto le sterminate praterie... fiorentine.