Venghino, signori venghino

21.01.2018 09:18

Poco alla volta si sta componendo il puzzle delle liste e delle candidature per l’ormai imminente tornata elettorale. Chi ha avuto la  pazienza e forse anche il masochismo di seguire l’evolversi della campagna elettorale ha notato certamente le roboanti promesse che i vari leader e leaderini annunciano ad ogni piè sospinto. Ce n’è per tutti i gusti. Da più Europa a meno Europa, da meno tasse a più diritti con l’aggiunta dei ricchi che si preoccupano della vita poveri. Il che è un po’ come immaginare Dracula che si fa testimonial della campagna per le donazione del sangue. Ma se non mancano i proclami da “venghino, signori venghino” abbondano pure i partitini fai da te, la cui consistenza numerica in fatto di voti è quantificabile in quello del fondatore, della moglie, del figlio e forse del vicino di casa. Alla fine il Viminale ha fatto registrare 103 simboli depositati, molti dei quai con nomi tutti da ridere figuriamoci il programma. Ma tant’è. La legge elettorale prevede le coalizioni e le coalizioni sono piene di partitini a loro volta colmi di saltafossi interessati solo a trovare una sedia per il proprio sacro deretano. Parafrasando Humphrey Bogart, si potrebbe dire: “ Questa è la democrazia, bellezza. E tu non ci puoi fare niente”. In realtà qualcosa si potrebbe fare indirizzando magari la croce elettorale sul meno peggio, o almeno non su colui che promette di far volare gli asini, ma non sarà sempre così. Il voto, spiegano coloro che la sanno lunga, è spesso il risultato di un ragionamento di pancia e non già di testa. In ogni caso – fortunatamente - la democrazia ci pone di fronte ad una vasta opportunità di scelta. In questo caso non c’è che l’imbarazzo della scelta: anche se spesso è la scelta che genera imbarazzo.